martedì 17 gennaio 2012

Il giocatore che ci ha fatto fare il salto di qualità è stato Vaccaro ma adesso non montiamoci la testa,temo il Pietragalla più dell'Atletico Potenza.E Mastroberti credevo fosse un amico invece mi ha deluso!

A  Viggiano si  respira  profumo di serie D  dopo la vittoria sull’Atletico Potenza che ha regalato all’undici di De Stefano uno storico primato in eccellenza e le prime pagine di tutti i quotidiani sportivi . Già domenica pomeriggio subito dopo la fine della partita  in tanti hanno preso d’assalto il blog della società che ha  registrato  un nuovo record di visite   e anche sul  profilo di facebook in tanti si sono riversati   esternando a turno la propria   felicità. Maria Antonietta scrive: Avete dimostrato di valere e di essere una squadra affiatata! Meritata vittoria e meritato primo posto ma per restare dove siete non dovete mai abbassare la guardia e sentirvi sicuri al 100%, ma lottare sempre e non mollare per mantenere il traguardo raggiunto.Lunedi  la parola è passata ai calciatori e l’entusiasmo ha contagiato anche  Felice Pastore:bravi amici,ora non molliamo e complimenti a tutti ha scritto il centrale difensivo ex Tanagro che in  poco tempo  è già diventato l’idolo della tifoseria viggianese già in fibrillazione per la trasferta di Pietragalla dove la squadra sarà chiamata ad un’altra impresa per difendere il primo posto.De Stefano per ora predica calma anche se non può sottrarsi alle celebrazioni mediatiche inevitabili dopo la grande impresa di domenica e risponde alle nostre domande con un pizzico di pepe in piena sintonia con il personaggio forte,schietto e diretto uno che come dirà lui stesso vive le partite più di un giocatore e che la notte dorme poco perché il calcio è una malattia dalla quale non si guarisce.Stavolta i destinatari sono il ds Mastroberti e Camelia.Il primo dichiara il tecnico dei valligiani mi ha deluso perché lo consideravo un amico e  non mi sarei aspettato certe parole dopo che per anni siamo stati insieme nel settore giovanile dell’Asso Potenza e lui ha sempre decantato le mie doti di persona seria dandomi invece del farabutto e del delinquente.Tutto questo  continua De Stefano solo perché abbiamo vinto e abbiamo lavorato bene in settimana.E’ la dimostrazione che diamo fastidio e che adesso ci temono ma finora  non ci ha regalato niente nessuno e quello che stiamo facendo ce lo siamo guadagnati sul campo senza episodi a favore. Ma c’è ancora spazio per le polemiche:ho letto sul loro sito che sarebbero stati accolti in malo modo ma chiedete a Camelia o al preparatore atletico se hanno avuto problemi a passeggiare per il campo prima e dopo la partita.Ci sono stati dei battibecchi a fine partita come spesso accade  ma questo è normale e fa parte del calcio.E’ poi il turno di Camelia:a parte un’azione manovrata mi deve spiegare quali azioni ha fatto la sua squadra se non lanci lunghi preda del nostro portiere. E’ stata una nostra scelta quella di lasciarli la metà campo,li avevamo studiati bene in settimana e sapevamo come avrebbero giocato.Sapevamo dei loro punti deboli e per tutta la settimana abbiamo lavorato su quelli.La nostra vittoria è strameritata e l’abbiamo legittimata con le occasioni avute nel finale e anche tatticamente non abbiamo sbagliato niente per questo  io non accetto lezioni di calcio da nessuno.Il Viggiano è primo in classifica e in pochi ci avrebbero scommesso soprattutto dopo le difficoltà delle società ad iscrivere la squadra al campionato.Spiega De Stefano:il merito di questa posizione è di poche persone che hanno creduto nei propri mezzi perché quando si parla di società si pensa ad un  numero enorme e invece nel Viggiano ci sono solo tre dirigenti.Quest’anno la società poi ci è più vicina,è sempre presente al campo e c’è una collaborazione  e  uno scambio di idee che prima non c’era .A queste persone e al ds Caputo va fatto un  grande plauso cosi come all’amministrazione comunale che ci è stata sempre vicina nei momenti difficili e questo bisogna riconoscerlo.Poi avverte la squadra:non dobbiamo sentirci con la pancia piena e montarci la testa,già a Pietragalla ci attende un compito difficile contro una squadra che tempo più dell’Atletico per la sua umiltà.Hanno  una classifica bugiarda ma in rosa hanno giocatori di qualità che possono fare la differenza   e anche se ci andiamo da primi della classe bisognerà far legna.L’anno scorso il tallone d’achille del Viggiano era stato il rendimento in trasferta,in questa stagione invece sono già cinque i successi esterni e anzi è proprio fuori casa che il Viggiano ha costruito il suo primato .Cos’è cambiato?La differenza spiega De Stefano è che quest’anno abbiamo una panchina più lunga e siamo migliorati in tutti i reparti.I ragazzi hanno maturato un anno di esperienza in più,adesso sanno già cosa li aspetta ,conoscono le insidie che nascondono alcuni campi.Noi però anche l’anno scorso sviluppavamo tanto solo che non riuscivamo a finalizzare ma per il resto ce la siamo andata a giocare sempre con tutti. Altieri è finalmente esploso ma De Stefano non sembra affatto sorpreso dalla stagione del centravanti.In tempi non sospetti avevo detto che questo sarebbe potuto essere l’anno definitivo per la sua consacrazione ma Cosimo oltre ai goal ci sta dando una mano anche in difesa e sulle palle inattive con un dispendio di energie fisiche notevole,è un giocatore completo e duttile.Ma tra i protagonisti del miracolo calcistico  viggianese c’è un altro giocatore di cui si parla poco ed è Vaccaro, scoperto da De Stefano  difensore centrale . Pierluigi è l’uomo  che  ci ha fatto fare il salto di qualità,un giocatore sul quale l’anno scorso non ci scommetteva nessuno e che poi ha disputato un campionato intero da titolare. Tuttavia per un talent scout come lui le sorprese non finiscono qui e allora ecco  chi saranno le prossime scommesse. Salera sta crescendo sensibilmente  e anche Pisano che è arrivato da poco ci darà una grande mano perché è un ottimo centravanti.Siamo in tanti continua De Stefano  ma a tutti ripeto sempre la stessa cosa e cioè che la maglia del Viggiano non la si pretende ma la si conquista con il sudore e il sacrificio.Spazio poi ai rimpianti:mi sarebbe piaciuto giocarmi la semifinale di coppa con il Valdiano in condizioni fisiche ottimali ma eravamo in un momento di emergenza e ho dovuto far giocare sempre gli stessi.Peccato perchè ci tenevamo e bastava un altro sforzo per andare in finale ma siamo usciti contro una squadra che secondo me alla fine potrebbe anche spuntarla per la vittoria del campionato.

                                                                                Nicola Signoretti



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