sabato 20 dicembre 2014

Una penna può ferire più di una pistola






Una penna a volte può ferire più di una pistola.E’ il commento di  Alberigo Volini dopo aver letto il duro comunicato stampa  dell’A.I.A.C.  Lucania a seguito di un’ intervista rilasciata dal tecnico potentino alla Nuova del Sud il 10 dicembre scorso .Lo sapevo  sarebbe andata a finire cosi,sono stato profeta di sventura ma ritengo che stavolta i toni della critica siano usciti fuori dai binari .Volini quindi  si difende ed entra nel merito della questione :prima d’ogni cosa il sottoscritto non è sceso nel personale mentre nel comunicato dell’A.I.A.C. scorgo un’invettiva feroce verso l’uomo Volini e non l’allenatore come mi sarei aspettato  dal momento che la disquisizione che ha sollevato questo polverone era di carattere prettamente calcistico.Tende la mano:sono un tesserato  A.I.A.C. e credo fermamente in questa associazione ,con il segretario Carretta ci lega un rapporto costruttivo e collaborativo che si è rinsaldato l’anno in cui ho preso sotto la mia guida tecnica  il Città di Potenza in serie D.Non capisco poi perché,prosegue Volini,se  le stesse dichiarazioni vengono rilasciate da altri colleghi nessuno ne fa una grinza,a questo punto devo pensare che vi sia un atteggiamento pregiudiziale nei  miei confronti .Torna sul tanto chiacchierato  concetto della diagonale:circa tale argomento le mie considerazioni in merito erano scevre di qualsiasi forma di alterigia,e mi spiego.L’interlocutore mi ha chiesto se ci fosse un nesso tra la mediocrità tecnico-tattica espressa in campo e il grado di preparazione   dei  tecnici operanti nell’eccellenza lucana,e io ho solamente risposto che nel bagaglio culturale di ognuno di essi non possono venir meno concetti basilari come questi.E ancora:credo che  la causa scatenante di questa vicenda sia il titolo che la testata giornalistica ha dato riassumendo a mio modo di vedere con inesattezza  il contenuto delle mie affermazioni.Ma non è ancora finita:riguardo la mia esperienza alla guida della Berretti nazionale del Potenza,voglio ricordare che il sottoscritto era in possesso del patentino e questo è ampiamente  dimostrabile .Tira fuori l’orgoglio:l’unico giudice insindacabile è il campo,ovunque sia stato ho lasciato una traccia del mio lavoro e per me quello che conta sono i risultati e i giudizi dei calciatori che ho allenato.Chiude la diatriba:se ho risposto l’ho fatto solo per rispetto di tutti i tesserati dell’A.I.A.C. ,ai quali vanno le mie scuse semmai qualcuno di loro si sia sentito offeso.
                                

venerdì 19 dicembre 2014

Comunicato Stampa - A.I.A.C. LUCANA

In seguito all’articolo pubblicato sul quotidiano locale LA NUOVA DEL SUD, in data 10 dicembre u.s. , a firma di Nicola Signoretti, titolato:“Ci sono allenatori che non sanno neanche cosa è una diagonale”, dove venivano riportate alcune dichiarazioni di un tesserato dell’AIAC Lucana;

in seguito a numerose sollecitazioni avute da altri tecnici tesserati; l’ASSOCIAZIONE ITALIANA ALLENATORI CALCIO sezione LUCANA intende assumere una posizione precisa e fornire alcune risposte all’interessato.

“L’AIAC ritiene che i tecnici lucani siano dotati di altissima professionalità e lavorano per la crescita del calcio lucano. Il problema dei tecnici lucani è il doversi rapportare con uno “pseudo allenatore”che si permette di giudicare i propri colleghi, quando a lui stesso manca il concetto geometrico della diagonale.

I nostri tecnici sono impegnati, nonostante mille difficoltà, ad insegnare ai nostri ragazzi l’aspetto basilare del calcio: la tecnica individuale. Questa “disciplina” la può insegnare solo chi ha veramente giocato a calcio.

La diagonale, i nostri ragazzi la imparano a scuola e di certo non la può insegnare loro, chi, ai tempi della scuola pensava a tutt’altro fuorché a studiare. 

Ci auguriamo che i nostri ragazzi non debbano mai avere a che fare con questo “geometra” del calcio lucano. 

Vogliamo ricordare a questo individuo che prima di essere allenatori bisogna essere anche uomini. Allenatori si diventa per titoli e per esami: gli esami si possono superare, i titoli si possono anche falsificare. 

In merito al concetto espresso dal soggetto in questione, riguardante gli allenatori che allenano grazie al loro apporto di sponsor, crediamo che la persona interessata è la meno indicata per sollevare questo tipo di problema (!!!) ; fermo restante che un tecnico è libero di allenare anche gratis !! 

Quando poi si fa riferimento al suo inizio di carriera alla guida della Beretti Nazionale del Potenza, gli ricordiamo che all’epoca ricoprì quell’incarico in maniera irregolare non avendo ancora conseguito nessun titolo da allenatore. 

Ciò premesso, questa Associazione esprime la più viva solidarietà a tutti gli allenatori lucani, associati e non, per un’offesa alla categoria lanciata da un personaggio non nuovo a questo tipo di esternazioni. 

Si comunica che l’AIAC sta verificando la possibilità di effettuare una segnalazione ai probiviri del settore tecnico al fine di intraprendere un provvedimento disciplinare nei confronti del tesserato che si è reso protagonista di queste lesive affermazioni. 

Pertanto invitiamo i tecnici lucani a proseguire nel proprio lavoro basato soprattutto sulla tecnica; il calcio di oggi ha bisogno di Calciatori con la “C” maiuscola e non di geometri, con tutto il rispetto per la categoria, che con il calcio giocato hanno ben poco da spartire.” 

Il ruggito di De Stefano!

GIUSEPPE DE STEFANO
Si chiude oggi con Giuseppe De Stefano,l’inchiesta sugli allenatori disoccupati.Iniziata con Vignati, a cui hanno fatto seguito nell’ordine Valente,Camelia,Fortunato,Catalano e Volini ,a chiudere una finestra sull’argomento è l’ex allenatore di Avigliano,Viggiano e Rossoblu Potenza.I magnifici sette ribatte scherzosamente lui,ma quando si analizza lo stato di salute del calcio lucano si fa serio.Per quel po’ che ho visto non c’è il segno di una settimana di allenamento,si arriva alla domenica in maniera molto approssimativa.La pochezza tecnica deriva dal fatto che molti giocatori non sono all’altezza di squadre da vertice,una volta non avrebbero trovato spazio.Lancia una provocazione:sarei curioso di sapere quante società hanno depositato un contratto per gli allenatori,molti allenano a titolo gratuito e alcuni si prestano a factotum guidando anche le giovanili perché fa più comodo a tutti.Un po’ pessimista sul futuro:non vedo via d’uscita ,la crisi economica c’è sempre stata solo che prima si cercava di superarla dietro piccole programmazioni ,mentre oggi si vive alla giornata e si assiste a fenomeni passeggeri. Nostalgia canaglia:il calcio mi manca,ne ho fatto una ragione di vita ma dopo la stagione scorsa sentivo il bisogno di staccare la spina,l’ho fatto anche per la mia famiglia che non mi sono potuto godere spesso.Sfrutto questo tempo allenandomi e a tenermi aggiornato sui giocatori ,non si sa mai.Domenica scorsa si è chiuso il girone d’andata,De Stefano elegge il suo vincitore.La Murese per me ha già vinto il campionato,una squadra che parte cosi male e non si fa prendere dalla frenesia di cambiare l’allenatore va elogiata.Lo dico sebbene  il  collega Ragone sia venuto a Viggiano e a fine partita abbia  applaudito la mia ex dirigenza che non elargiva da tanto i compensi ai miei giocatori,un comportamento deplorevole.Io in situazioni drammatiche ho sempre cavato il sangue dalle pietre.Il Picerno è campione d’inverno: l’anno scorso  l’ho visto più quadrato nel pacchetto arretrato ,ma hanno tante individualità davanti.Mi colpisce la cattiveria della loro dirigenza nel fare calcio  e nel fare il mercato,figlia di chi vuole vincere ed è disposta a fare tutto.Una nota di merito per la Vultur:hanno trovato gli equilibri e stanno facendo un grande campionato,nel panorama calcistico regionale è la miglior piazza.Un pronostico per la finale di coppa Basilicata:sono leggermente favoriti ma se il Pomarico metterà in campo la stessa cattiveria agonistica che troverà in loro se la gioca fino in fondo.Una battuta infine sul mercato di riparazione:l'Oppido si è indebolito rinunciando a Digiovinazzo e Albanese,il Tolve con i ritorni di Saccente e Caputo può puntare più in alto.


                                                    Nicola Signoretti

martedì 16 dicembre 2014

Il taccuino di Bianculli (15a giornata)

POTEVA BASTARE un punto per la laurea di campione d'inverno ma ne sono arrivati tre pieni per chiudere il girone d'andata da capolista. L'Az Picerno sbanca Oppido Lucano nel big match di misura ed ottiene il suo trentesimo risultato utile di fila grazie al gol di Serritella che proprio contro l'Angelo Cristofaro ha raggiunto la doppia cifra. La capolista non subisce inoltre gol da sei partite e per i bradanici è stop dopo due vittorie di fila e terzo insuccesso nelle ultime cinque gare. La Vultur Rionero non molla la presa e consegue il suo quattordicesimo risultato utile di fila con il tris a Latronico imponendo ai termali la crisi risultati che dura da sette giornate (due pareggi e cinque sconfitte). Però i vulturini incassano un gol dopo 557'. Il terzo incomodo diventa il Real Metapontino che con il poker sulla Soccer Lagonegro ottiene il quinto risultato utile consecutivo interno (quattro affermazioni ed un pareggio) con otto reti fatte e nessuna subita. Quarto sorriso casalingo di seguito per il Pomarico che sconfigge all'inglese il Pisticcimarconia e mantiene l'imbattibilità casalinga in questo campionato di cinque affermazioni e due pareggi. Il Villa d'Agri ritorna a vincere contro il Real Tolve dopo sei anni (Villa d'Agri - Real Tolve 3-2 in Prima Categoria del 4 maggio 2008) con lo stesso punteggio dei pomaricani, con i quali condivide l'attuale quinto posto in graduatoria, con il secondo 2-0 di fila al Cupolo. Secondo pareggio esterno consecutivo per il Moliterno che a Filiano impatta per 2-2 contro il Vitalba e racimola il quarto risultato utile in serie nel segno di Salamone (quattro gol nelle ultime tre gare). Terzo pari di fila per il Lavello che a Tursi continua a mantenere il punto di vantaggio sulla zona play - out e a passare le vacanze natalizie serene. Dopo quasi due anni la Murese torna a battere il Viggiano (Murese - Viggiano 4-2 del 20 gennaio 2013) con un secco 3-1 e rafforza l'obiettivo della rimonta salvezza con i suoi sette punti negli ultimi quattro incontri

lunedì 15 dicembre 2014

La nuova classifica

Az Picerno 34 Vultur 34 Real Metapontino 31 Angelo Cristofaro 30 Pomarico 27 Villa d’Agri 27 Real Tolve 23 Pisticci Marconia 23 Moliterno 20 Vitalba 17 Lavello 15 Murese 14 Latronico 13 Soccer Lagonegro(-1) 6 Viggiano 6 Tursi Rotondella 6

domenica 14 dicembre 2014

Risultati e marcatori della 15a giornata (ACROCALCIO)

Angelo CristofaroAz Picerno0 1
Reti: 21' pt Serritella
 
LatronicoVultur1 3
Reti: 2' st Brindisi, 11' st e 43' st Brescia, 42' st Di Cecca (L)
 
Murese 2000 AuroraViggiano3 1
Reti: 25' pt V. Nano, 30' pt A, Nano, 44' pt Iacullo, 16' st Tomaselli (V)
 
PomaricoPisticcimarconia2 0
Reti: 32' pt Montemurro, 14' st Farsane
 
Real MetapontinoSoccer Lagonegro4 0
Reti: 14' pt Meric, 35' st Ripa, 40' st e 41' st Cirigliano
 
Tursi RotondellaLavello2 2
Reti: 26' pt Schettino, 23' st Vurchio (L), 32' st Lorusso (L), 40' st Grimaldi
 
Villa D'AgriReal Tolve2 0
Reti: 38' pt Petrocelli, 2' st Lofiego
 
VitalbaMoliterno2 2
Reti: 9' pt D'Amico e 22' st , 41' pt e 10' st rig. Salamone (M)
RISULTATI E MARCATORI DELLA 15A GIORNATA DI ECCELLENZA SU WWW.ACROCALCIO.IT A PARTIRE DALLE 14.30