mercoledì 14 marzo 2012

Pastore chiama a raccolta i tifosi:domenica tutti al Coviello.

Pastore con la maglia della nazionale italiana di beach soccer
Soffrire sempre,mollare mai.A lanciare questo motto a quattro giorni dalla sfida col il Valdiano che potrebbe valere una fetta di serie D per il Viggiano è Felice Pastore un ometto di 170 centimetri che in campo però si trasforma in un gigante per gli attaccanti.Velocità ,prontezza di riflessi e una capacità di saltare fuori dal comune come se avesse le molle sotto i piedi sono le peculiarità di questo centrale difensivo grazie alle quali sopperisce ad una statura non eccelsa.Pastore e il Viggiano flirtano per la prima volta nell’estate scorsa ma l’incontro con il direttore Caputo sortisce una fumata nera cosi Pastore inizia la stagione al Tanagro e a Viggiano arriva Esposito.Poi come Pastore stesso ci dirà in questa intervista nella vita c’è sempre una seconda possibilità e quando Esposito lascia vacante un posto in difesa Caputo ritenta l’assalto e Pastore stavolta cede alla corte del Viggiano. Esordisce a Muro Lucano il 4 gennaio dove il Viggiano passa per 1-0 grazie ad Altieri,poi altri tre successi di fila con Vultur ,Atletico Potenza e Pietragalla.Quello con i rossoblu di Camelia ha rappresentato la svolta proiettando i biancoblu di De Stefano in testa alla classifica dell’eccellenza quando alla fine del campionato mancano sette giornate e la serie D potrebbe non essere più un miraggio per una società che nel 2004 iscriveva la sua squadra in prima categoria.Ma conosciamo meglio questo ragazzo tutto grinta e muscoli che ci rivela un particolare.Un’allergia al polline lo blocca fino all’età di 14 anni ma a 17 anni Pastore è già pronto per calcare il palcoscenico della serie Dcon l’Ebolitana.Da lì in poi un continuo girovagare con le maglie della Gelbison,Agropoli,Battipaglies,Palestrina,Montecorvino Rovella,Real Ebolitana,Pomigliano,Vultur e Comprensorio Tanagro prima dell’approdo a Viggiano nel dicembre 2011.


1)In realtà Pastore a Viggiano doveva arrivare già nell’estate scorsa ,poi non se n’è fatto più nulla.Ce lo ha svelato Caputo in una recente intervista

Si è vero eravamo molto vicini già in quest'estate poi non se ne fece più nulla ma come abbiamo visto ci possono essere sempre seconde possibilità e devo ringraziare il ds Caputo e poi c'era il mio amico Caponigro e non potevo non venire

2)E’ solo un caso che da quando è arrivato Pastore il Viggiano abbia subito solo una rete in sette partite,per giunta su rigore?

Fa piacere per un difensore subire pochi goal e ne sarà ancor più contento il nostro grande Perna ,a parte tutto credo sia solo un caso.Sono arrivato al momento giusto quando la squadra incominciava a volare,prendere pochi goal vuol dire che tutta la squadra difende e ciò è un giovamento per tutti noi difensori

3)A Viggiano hai trovato dei vecchi amici prima che dei nuovi compagni di squadra e questo ti ha permesso di ambientarti subito.

Ho avuto un'impatto molto sereno e piacevole qui a Viggiano dove mi hanno accolto bene nello spogliatoio,poi certo avere l'appoggio di vecchi amici fa sempre piacere e ciò mi ha aiutato a inserirmi subito


4)D’ora in poi sono tutte finali ma quella con il Valdiano potrebbe valere più di tutte.

Non dobbiamo affrontare il Valdiano come se fosse vita o morte, ci saranno altre partite da affrontare e questa sarà importante come le altre.

5) C’è un giocatore che temi più di tutti del Valdiano?

Non temo nessuno, se siamo primi fino ad ora un motivo ci sarà e lo lascio giudicare agli altri, spero solo che avremo l'approccio giusto con tanta concentrazione.Sudore,grinta e cuore.Soffrire sempre,mollare mai,questo è il mio motto.


6) Quanto conta per voi difensori sapere che dietro c’è un grande portiere come Perna?

Conta tanto, avere un portiere come Peppe ti fa star tranquillo e nell'arco del campionato ti dà punti importanti.


7)Consideri il Metapontino tagliato fuori dalla corsa alla promozione in serie D?

Tagliato fuori non credo fin quando la matematica non condanna una squadra si ha il diritto di crederci ancora per rispetto della società stessa che ha fatto grandi sforzi economici.

8) )Ogni squadra è lo specchio del proprio allenatore e questo Viggiano assomiglia sempre di più a De Stefano.

Il nostro allenatore prepara tutto nel minimo dei dettagli.Ci stimola sempre e conosce il calcio come pochi e ciò ci consente di andare in campo sapendo sempre cosa fare,è una fortuna averlo.

9)Fai un appello ai viggianesi per domenica.

Per domenica spero che lo stadio si riempia cosi da poterci dare ulteriore spinta.Per un calciatore vedere il proprio stadio pieno dà una gran carica quindi il mio appello è di venire tutti allo stadio sperando di gioire tutti insieme a fine partita
                                                           
                                                                                            Nicola Signoretti

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